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7mana di passione

Por “Carmine Stefania”

La
settimana di Pasqua, nella quale si sono giocati 2 turni, è stata una
settimana di Passione. La sconfitta dell’Inter riapre di fatto il
campionato che, entrato nella sua fase conclusiva, promette un finale
emozionante, con la Roma prepotentemente avvicinatasi ad un Inter in
crisi e con la stessa Juventus, in 3^ posizione, pronta ad approfittare
di eventuali errori delle avversarie.

Nella 29^ giornata di campionato
il match-clou della giornata era rappresentato dal derby n°130 della
capitale. All’Olimpico, di fronte a 60.000, spettatori, la Lazio
prevale sulla Roma che vede così aumentare a 7 punti il distacco
dall’Inter.

E’ bene dire che la vittoria della Lazio è stata
meritata; la squadra del tecnico Delio Rossi, in ottima condizione
atletica ed operando un pressing costante, ha offerto una prova di
rilievo dal punto di vista tattico, mantenendo quasi costantemente il
controllo della partita e mostrandosi superiore ad una Roma in affanno
e che solo a tratti riesce a sviluppare il proprio gioco.

Nonostante
il buon inizio della Lazio, che si presenta con una linea d’attacco
formata dagli agili e sempre pericolosi Rocchi e Pandev che, a turno,
offrono un aiuto al centrocampo, e dal massiccio Rolando Bianchi
recentemente acquisito dal Manchester City, è la Roma a passare in
vantaggio con Taddei che viene involontariamente colpito da uno
sfortunato rinvio di Behrami. Sempre nel 1° tempo la Lazio consegue il
pareggio attraverso Pandev per poi, nella ripresa, passare in vantaggio
grazie a Rocchi che trasforma un rigore discutibile. Il pareggio è
immediatamente raggiunto dalla Roma con Perrotta e poi, quando ormai il
risultato sembrava essere fissato sulla parità, in pieno recupero, lo
svizzero di origine albanese, Behrami, segna il definitivo 3 x 2.

Nell’altra
partita di rilievo l’Inter, in divisa esterna da “crociato” e, per
l’ennesima volta, con una formazione condizionata dalle varie assenze,
consegue un pareggio contro il Genoa. E’ un Inter inedita ma ordinata,
con Mancini che propone Solari in appoggio alle punte, Ibrahimovic e
Suazo. Ed è proprio l’honduregno che all’11° sfrutta l’assist di Ibra e
porta in vantaggio i nerazzurri. Il Genoa si rende pericoloso al 27° ed
al 36° mentre al 40° il giovane centrocampista lusitano Pelè viene
espulso per doppia ammonizione: la decisione dell’arbitro risulta
essere eccessiva e, al contempo, decisiva visto che, nella seconda
fase, Mancini sostituisce Solari per il difensore Rivas, col chiaro
intento di difendere il vantaggio minimo, mentre il tecnico Gasperini
rafforza l’attacco inserendo il capocannoniere del campionato
Borriello. Ed è proprio quest’ultimo che pareggia a 4 minuti dal
termine con una bellissima rete in demi-voleè.

Il Milan subisce
una sonora lezione dalla Sampdoria, in pieno San Siro. Il punteggio
finale, 1 x 2, non testimonia il reale andamento del gioco in quanto la
Sampdoria oltre ai goals realizzati ha sprecato almeno 3 clamorose
occasioni. Il risultato di oggi, dopo l’amara eliminazione in Champions
League, rende ancora più evidente che il ciclo vittorioso del Milan è
terminato; la Dirigenza resta convinta che la squadra non deve essere
rivoluzionata come invece chiede la maggioranza dei tifosi ma che basta
innestare 2/3 buoni calciatori su questo telaio collaudato ed affidarsi
alla giovane coppia brasiliana Kakà – Pato per tornare ad essere
competitivi in campo nazionale ed internazionale.

Vittoria meritata del Napoli sulla Fiorentina con Lavezzi che chiude la pratica nei primi 30 minuti. Questo
calciatore
argentino che ha conquistato i napoletani per il suo vigore fisico, il
coraggio e la determinazione con cui gioca, si conferma una delle note
positive in assoluto del campionato e, insieme con Blasi, Gargano,
Cannavaro, Santacroce ed Hamsik, rappresenta il futuro del Napoli che
entro il 2010 intende tornare nell’elite del calcio italiano.

Preoccupante
sconfitta casalinga del Torino: i 3 punti vanno all’Udinese che si
proietta alla ricerca del 5° posto in campionato mentre il tecnico
Novellino subisce forti contestazioni da parte dei tifosi granata. Non
sta meglio il suo collega palermitano Guidolin sconfitto a Parma in un
match decisivo per la salvezza, è probabile anzi che sarà licenziato se
il Palermo non dovesse vincere la prossima partita. I calciatori del
Cagliari, che evidentemente non hanno ancora capito di essere già in
Serie B, ottengono la 2^ vittoria consecutiva contro l’Atalanta, mentre
il Livorno non va oltre il pareggio 1 x 1 contro la Reggina in uno
scontro decisivo per la salvezza. Per terminare 2 pareggi per 0 – 0 tra
Catania e Siena e, soprattutto tra Empoli e Juventus con i toscani anzi
che avrebbero meritato maggior fortuna.

La 30^ giornata di campionato
vede arrivare puntuale ed inesorabile la vittoria della Juventus contro
l’Inter che non perdeva al Meazza da 1 anno. L’impressione ricevuta
conferma la deriva dei nerazzurri; la squadra è allo sbando e lo
scudetto può considerarsi perso, regalato alla Roma che a questo punto,
evitando comportamenti narcisistici e ben amministrando la carica
agonistica ed atletica può vincere il campionato oltre a tentare
l’impresa di eliminare il terribile Manchester United in Coppa Campioni.

Capitan
Mancini non riesce più a controllare parte della squadra: Ibrahimovic,
Figo, Crespo e Vieira sono i nuovi “ammutinati del Bounty” protagonisti
in negativo con comportamenti irritanti e deplorevoli della crisi della
squadra. Il Presidente Moratti che proprio nell’anno del Centenario
vede dissolversi la conquista dello scudetto, fino a questo momento
meritatamente conseguito, dovrebbe intervenire con durezza
responsabilizzando i calciatori ed invitandoli ad essere più
professionali, corretti verso la Società e, soprattutto verso i propri
tifosi. Ma la verità è che l’Inter non ha un gioco accettabile,
presenta una difesa orribile a causa degli infortuni dei titolari
Samuel e Cordoba ed un attacco deficitario con Cruz, prima implacabile
ma che nel 2008 non ha ancora segnato ed un Ibrahimovic non in perfette
condizioni fisiche.

La cronaca della partita ci dice di una
partita combattuta da ambo le parti con i nerazzurri che presentano
Chivu in mediana a causa delle assenze dei titolari Vieira e Cambiasso
e Jimenez a ridosso della coppia Ibrahimovic – Cruz. La Juventus è
solida, ordinata nella gestione della partita quanto spietata nello
sfruttare le occasioni che le si presentano. Una vittoria legittima ed
importante che Ranieri, confermato dalla dirigenza juventina, ha
costruito affiancando al sempre più fondamentale Sissoko un inedito
Camoranesi a centrocampo. L’italo-argentino è stato determinante in
fase propositiva quanto da rivedere nella fase difensiva ed ha
sbloccato al 3° del secondo tempo il risultato segnando però in netta
posizione di off-side. Prima però da segnalare le parate di Julio Cesar
su Del Piero al 5° e di Nedved al 36° a cui risponde Buffon in 3
occasioni prima con Burdisso poi con Stankovic infine al 33° su una
punizione battuta da Chivu. Nel 2° tempo dopo il goal di Camoranesi un
deludente Jimenez impegna Buffon prima di lasciare il posto a Suazo. Al
62° Del Piero lancia in profondità Trezeguet, il pallone viene
intercettato da Burdisso che però invece di allontanare serve un assist
all’attaccante che raddoppia con un preciso tiro rasoterra. Al 65°
Maniche sostituisce uno spento Cruz e successivamente il giovane
Balotelli rileva Chivu. Al 73° Burdisso commette un altro errore
consentendo a Del Piero di presentarsi pericolosamente in area, libera
Maicon con un intervento decisivo così come è decisivo all’82° quando,
in slalom, serve a Maniche il pallone del 1 x 2. Un minuto prima Del
Piero aveva banalmente fallito il 3° goal ma, dopo uno scambio ripetuto
con Trezeguet (i 2 sembravano Pelè – Coutinho che tabelavam nel vecchio
Santos anni ’60) centra in pratica Julio Cesar bravo comunque a
chiudere lo specchio della porta allo juventino. Ranieri amministra il
finale facendo entrare prima Iaquinta per Trezeguet e poi Nocerino per
Nedved. La partita si chiude al 91° quando, in pieno recupero, Maniche
colpisce il palo al termine di un’azione corale dell’Inter.

Della
sconfitta dell’Inter approfitta una Roma che con molta sofferenza vince
contro un tenace Empoli confermando una certa difficoltà di manovra già
vista nel derby e, precedentemente, contro il Milan. L’Empoli, infatti,
senza dare punti di riferimenti in attacco e con rapide ripartenze,
principalmente da parte del gioiellino tascabile Giovinco (che a fine
anno tornerà alla casa-madre Juventus) mette più volte in difficolta la
Roma con Doni bravo a parare in un occasione e fortunato altre 2 volte
quando Giovinco prima tira di poco a lato e poi colpisce il palo.
Tonetto su assist di tacco di Totti porta comunque la Roma in vantaggio
ma ad inizio del 2° tempo, sempre Giovinco, pareggia. I toscani giocano
bene mentre la squadra di Spalletti appare oggettivamente in difficoltà
ma alla fine Panucci, di testa, realizza il definitivo 2 x 1.
L’altra
squadra capitolina perde 1 x 0 contro la Fiorentina che così mantiene
il Milan distaccato di 4 punti; un 1° tempo deludente in quanto ad
occasioni da rete in cui c’è da segnalare l’espulsione del laziale
Mutarelli al 38°. La ripresa vede la Fiorentina in costante attacco con
la Lazio che si limita a controllare poi il tecnico viola Prandelli
sostituisce l’inesistente Vieri con Pazzini che subito colpisce la
traversa. Pandev al 64° ed al 76° potrebbe portare in vantaggio la
Lazio ma è proprio Pazzini che realizza il goal della vittoria con un
preciso rasoterra.

Pato, spingendo in rete un tiro di Gilardino
al 20° del 2° tempo, regala 3 punti fondamentali ad un Milan privo
dell’infortunato Kakà e che veniva da 2 sconfitte consecutive. La
reazione del Torino è veemente ma senza frutti, la classifica dei
granata è deficitaria, ad un passo dalla red-zone. Novellino nonostante
una linea di attacco che presenta Recoba, il pericoloso Di Michele,
l’ariete Stellone e soprattutto Rosina, detto “Rosinaldo” per la sua
abilità “brasiliana” non riesce a trovare un “asset” funzionale alla
propria squadra. Intanto, come previsto Guidolin è stato dimesso dalla
guida del Palermo. Le 2 reti di Amaury non sono state sufficienti visto
che il Genoa si è imposto per 2 x 3. Al suo posto rientra Colantuono,
ossia il tecnico che in precedenza era stato allontanato proprio per
far posto allo stesso Guidolin. Il Cagliari continua a sorprendere
imponendo alla Sampdoria un pareggio al termine di una partita che
avrebbero meritato di vincere.

A questo punto sarà interessante
vedere se avranno la forza di fermare la Roma che vola in Sardegna per
affrontarli domenica prossima. Il tandem d’attacco napoletano (e della
Nazionale azzurra) Di Natale – Quagliarella sistema il Livorno mentre
una doppietta di Maccarone regala 3 punti importanti per la salvezza al
Siena nello scontro diretto contro il Parma. Resta da segnalare il
pareggio esterno del Napoli che, portatosi in vantaggio col “Pampa”
Sosa su assist del solito Lavezzi, non riece a chiudere la partita e si
fa raggiungere dalla Reggina al 46° grazie al goal di Brienza (altro
giocatore napoletano).

Molecole

1) Come abitudine,
nonostante il campionato sia ancora in piena evoluzione, le Società
sono già al lavoro per programmare e rinforzare le rispettive squadre
per la prossima stagione. Delle tante voci che circolano segnalo l’interesse della Juve per l’olandese Van der Vaart,
attualmente all’Amburgo; per il centrocampista d’attacco d’origine
algerina Nasri ed per il laterale sinistro, il nigeriano Taiwo,
entrambi dellì Olympique Marsiglia, probabile poi l’arrivo di Amaury .
Il Milan riparte da Zambrotta e forse da Ronaldinho.
Molto probabile il ritorno di Shevcenko e quello dell’attuale
capocannoniere del campionato, Borriello, attualmente in prestito al
Genoa mentre è ancora in sospeso il destino di Ronaldo: sarà
confermato?

Drogba potrebbe invece raggiungere Mourinho se, come sembra, il portoghese sarà il prossimo allenatore dell’Inter. Quasi certamente sarà Rossi il prossimo allenatore del Napoli
che sembra essere molto vicino all’argentino Saviola ed è interessato
all’ala Esposito, attualmente alla Roma oltre al centrocampista ex
Cruzeiro Wendell, attualmente al Bordeaux. Intanto la Fiorentina
prosegue la sua linea-verde con l’acquisto dell’attaccante montenegrino
Jovetic da molti considerato una stella e del mediano brasiliano Felipe
Mello, attualmente all’Almeria.

2) Il nostro eccellente Henrique è stato convocato da Dunga e probabilmente sarà poi integrato al Brasile Olimpico. Personalmente non sono affatto contento di questo
perché oltre a non poterlo utilizzare per un determinato periodo, il
Palmeiras lo perderà presto in quanto, considerato il suo valore, sarà
immediatamente contattato da qualche squadra europea: un disastro!
Ma la vita continua e, in previsione di ciò ed in ossequio alla regola
che un’attenta e puntuale programmazione contraddistingue una buona
Società da un Club male amministrato sarebbe il caso che la nostra
Dirigenza inizi a valutare e cercare un sostituto altrettanto valido.
Indegnamente, unicamente mosso dall’enorme amore verso la Palestra ho selezionato 3 atleti che penso possano interessare e che propongo alla Vs. benevola attenzione: Rodolpho dell’Atletico PR, Paulo Andrè (P.A. Cren Benini, classe 1983, 188 x 81) ex Atl.Pr. ed attualmente al Le Mans, in Francia ed infine Ederson Tormena, (classe 1986, 186 x 83) ex Juventude ed attualmente in Belgio al Germinal Beershot di Anversa.

Goodnews: Dida quer voltar no time da imundicie! Sorte para o Verdao!

Um abraço, Carmine.