Categorias
Italiano

Lega Calcio R31

Nella
giornata consacrata alla Misericordia, celebrazione reintrodotta da
Papa Giovanni Paolo II poco prima di morire, devo infelicemente riportare nota dell’evento luttuoso che ha portato alla morte di un giovane tifoso del
Parma investito da un pullman di sostenitori juventini in un area di
servizio dell’autostrada, poco prima di Torino dove sia i juventini che
un gruppo di tifosi del Parma sostavano prima di recarsi ad assistere
alla partita Juventus x Parma, incontro che, a causa di tale disgrazia
è stato rinviato al 16 aprile. Ancora non chiarite le cause
dell’incidente, secondo una prima ricostruzione dei fatti pare che
l’autista del pullman juventino, percependo una situazione di pericolo,
intendesse allontanarsi dall’area di servizio per evitare che juventini
e parmensi entrassero in contatto.

La 31^ giornata di campionato registra lo “statu quo” tra Inter e Roma:
per effetto dei pareggi conseguiti dalle 2 squadre, il distacco resta
fissato a 4 punti, divario non eccessivo che la Roma potrebbe colmare
anche in considerazione del fatto che ha un calendario più facile
rispetto alla milanese.

Veniamo alla cronache: in virtù dell’imminente impegno in Champions League, la Roma affronta in anticipo un Cagliari in netto miglioramento
di gioco ed ancor più rivitalizzato dal ricorso vinto con conseguente
restituzione dei 3 punti in classifica da parte del Giudice sportivo
precedentemente tolti dalla Federazione per atti ostili e non
regolamentari nei confronti di un suo dipendente.

La Roma, che
presenta Giuly e Brighi al posto degli squalificati De Rossi e
Perrotta, e Ferrari in quello di Juan, infortunato, affronta l’impegno
con un atteggiamento errato e presuntuoso, in pratica nei
primi 10 minuti non tocca palla ed il Cagliari oltre ad andare in rete
già al 2° minuto (autorete di Ferrari) ha altre 2 occasione da gol
;
la squadra sarda preme particolarmente sul lato destro dove Foggia e
Fini saltano sistematicamente Tonetto. La reazione della Roma è però
immediata, i giallorossi hanno molte occasioni per vincere, in
particolare al 21° (Mancini), al 23° (Mancini), 35°, con parata di
Storari su punizione di Totti che, finalmente, al 44° e sempre su
punizione (erroneamente concessa dall’arbitro per un fallo inesistente
su Pizzarro) pareggia: 1 x 1. La Roma nel 2° tempo scende in campo con
l’intenzione di guadagnare i 3 punti e gioca molto bene: squadra alta,
forcing e recupero della palla con rapide ripartenze e diverse
occasioni sprecate, come quella al 20° quando Giuly, servito da Totti
tira di poco a lato o come quella avuta da Aquilani (entrato intanto
per Brighi) che al 27° su cross di Cicinho di testa ed in tuffo manda
di poco a lato o, infine, come quella clamorosa, al 39° di testa di
Totti su cross di Mancini che Storari para con affanno. Benchè non
vittoriosa Spalletti è contento della prestazione della sua squadra ma
si appresta ad affrontare il Manchester Utd. privo del suo migliore
elemento: il capitano Totti infatti ha accusato una lesione al flessore sinistro che lo terrà fermo per almeno 10 giorni.

Nell’altro anticipo l’Inter affronta la difficile trasferta dell’Olimpico contro la Lazio. Antefatto: durante l’intera settimana dal “lato” della Roma molte persone, in modo infamante, avevano “assicurato” un accordo (è quello che voi in Brasile chiamate “pizza”?) tra la Lazio e l’Inter secondo il quale l’Inter, in cambio della vittoria avrebbe “concesso” il passaggio del turno di semi-finale di Coppa Italia alla Lazio.
Inutile dire che la partita ha dimostrato quanto queste accuse fossero
false. Intanto però il “clima” è impazzito con scambio di acide accuse
e dichiarazioni tra allenatore e dirigenti, calciatori e giornalisti di
fede laziale contro allenatore e dirigenti, calciatori e giornalisti
romanisti. Uno spettacolo indecoroso!

A disposizione di Rossi
c’è una squadra in grande forma atletica; il tecnico conferma il 4/3/3
disponendo Berhami, Dabo e Ledesma a centrocampo e Pandev, Bianchi e
Rocchi in attacco. Mancini inventa l’ennesima formazione a causa dei
tanti infortunati e propone una squadra “fisica” con Chivu, Zanetti,
Maniche e Stankovic a centrocampo col chiaro compito di arginare la
spinta avversaria ed il tandem Ibrahimovic e Crespo in attacco. E’ un
Inter prudente e velenosa in contropiede nonostante i errori commessi a
centrocampo; comunque è l’Inter che passa in vantaggio grazie al gol di
Crespo servito da un cross basso di Maicon che insieme a Julio Cesar risulterà essere il migliore in campo tra i nerazzurri.
Ma la Lazio è superiore, più dinamica e determinata e poco a poco
assume il totale controllo della partita. L’Inter ha una grande
occasione con Ibra al 26° che sciupa l‘occasione per raddoppiare ma
anche la Lazio si rende pericolosa diverse volte fino a che Rocchi al
13° del 2° tempo su lancio dell’argentino Ledesma, ma in netta
posizione di off-side, pareggia. L’incontro termina 1 x 1 con i laziali
che colpiscono 2 volte i pali di Julio Cesar, prima con Berhami e poi
con Dabo.

L’indomani si materializza l’ennesima pessima figura del Milan
che, come già accaduto contro la Sampdoria, subisce una sonora lezione
dall’Atalanta, in pieno San Siro. Anche il punteggio finale, 1 x 2, è
il medesimo e così come accaduto con i doriani, esso non testimonia il
reale andamento del gioco in quanto la squadra di Bergamo meritava
vincere con un punteggio più alto visto le tante occasioni da rete
sprecate in contropiede. Buona la prestazione dell’attaccante
brasiliano Ferreira Pinto mentre Pato parte bene per poi lentamente
spegnersi, complessivamente una prova insufficiente così come per tutta
la squadra rossonera, lenta, prevedibile, Kakà – dipendente.

Ne approfitta l’Udinese che superando il Milan in classifica si riporta in corsa per un posto in Champions League vincendo 3 x 1 contro la Fiorentina in
un match combattuto dove al gol del forte centrocampista turco Inler
risponde Vieri pareggiando. Nuovamente decisivo il tandem napoletano Di
Natale e Quagliarella che con una rete a testa chiudono l’incontro.

Vittoriose anche le 2 squadre di Genova: la Sampdoria vince 2 x 0 fuori casa contro l’Empoli; il Genoa si impone 2 x 0 contro la Reggina,
di Borriello e Rossi le reti, con quest’ultimo che oltre a segnare
svolge un lavoro inesauribile sulla fascia destra, il migliore in campo
in assoluto.

Da registrare ancora la vittoria esterna del Torino contro il Catania (1 x 2)
che in pratica sancisce l’esonero del tecnico Baldini, sostituito da ex
portiere dell’Inter e della Nazionale Zenga ed il pareggio 0 x 0 tra
Livorno e Siena.

Vittoria meritata del Napoli
che si esalta particolarmente nelle partite in notturna. Infatti dopo
aver sconfitto la Juve e l’Inter è ora la volta del Palermo di
soccombere al termine di un match vivace e ben disputato da entrambe.
Il Palermo, nuovamente affidato a Colantuono, era complessivamente
superiore al Napoli, con Amaury che da solo impegnava l’intera difesa
del Napoli, durante tutto il 1° tempo ma nel 2° tempo il tecnico degli
azzurri, Reja, operava un cambio tattico opportuno rinunciando allo
schema 3 / 5 / 2 per un più pratico 4 / 4 / 2 disponendo il centrocampo
con il neo entrato Bogliacino come vertice alto a ridosso delle punte
Lavezzi e Sosa (subentrato a Calaiò). Il Napoli era padrone assoluto
del campo e finalmente, al 91° il giovane ed interessante Hamsick segna
al termine di una giocata iniziata da un lungo rilancio del portiere
Gianello con Sosa che devia per Lavezzi che di prima intenzione allunga
per il sopraggiungente Hamsick: 1 x 0. Prima del fischio finale Sosa
coglie anche la traversa. Il migliore in campo è stato certamente
Ezequiel Lavezzi le cui giocate hanno dato molte preoccupazioni alla
difesa del Palermo.

MOLECOLE

1) Il cammino verso lo scudetto dice che l’Inter dovrà giocare 4 volte fuori Milano,
iniziando proprio domenica nella vicina Bergamo contro l’ostica
Atalanta mentre la Roma ha 3 impegni esterni; inoltre mentre la Roma
sarà impegnata con squadre di media / bassa classifica, Genoa, Livorno,
Torino, i nerazzurri incontreranno la Fiorentina e soprattutto il Milan
in un derby che si annuncia di fuoco.

2) All’amico Brunno, la cui famiglia è originaria dalla Calabria, segnalo che, effettivamente, la Reggina (e-mail: segreteria@regginacalcio.com) è una squadra calabrese, precisamente della città di Reggio Calabria e che tra le sue fila gioca il brasiliano (e tifoso palestrino, così come suo fratello Inacio Pià, attualmente al Catania) Joelson. Altre squadre calabresi di una certa importanza sono il Crotone, attualmente in 3^ divisione con possibilità di promozione in Serie B ed il Catanzaro, squadra che negli anni 70 / 80 militava stabilmente in serie A ed ora sopravvive in 4^ Divisione, mentre il Cosenza, società che fino allo scorso anno giocava in Serie B è ora fallita ed è ripartita dalla Lega Dilettanti.

3) Altre novità di calcio-mercato. Il Real vuole De Rossi ed Aquilani oltre a Cristiano Ronaldo. Intanto Ronaldinho è in guerra col Barcellona; fino a poco tempo fa sembrava certo il passaggio al Milan mentre ora si parla di un possibile scambio con Adriano e conseguente approdo all’Inter (per la felicità, spero, dell’amico Signorini che così vede “migliorare” la qualità dei brasiliani interisti). Un altro probabile brasiliano in arrivo potrebbe essere Nilmar che interessa al Napoli:
i contatti ci sono, l’unica perplessità è legata alla fragilità fisica
del calciatore. E, sempre restando a Napoli, potrebbe essere Donadoni e
non Rossi il prossimo allenatore degli azzurri visto che il tecnico
della Nazionale non sarà confermato a termine degli Europei.

CORNETADAS’S CORNER

Quando leggo delle vittorie delle squadre giovanili del Palmeiras,
come della conquista del 67° torneo Città di Bellinzona (vittoria in
finale contro il Barcellona, gol di Daniel Lovinho) lo scorso anno,
sono molto felice. E’ stato altrettanto esaltante leggere della
vittoria del torneo di Arujà da parte della squadra sub 15, squadra dove gioca quel Romarinho che viene descritto come un futuro “craque”. Mi auguro che i dirigenti del Palmeiras sappiano ben gestire e preservare questa giovane promessa
non cedendo alla vista di poche migliaia di $$ offerti da qualche
società europea, soprattutto inglesi e spagnole, sempre alla ricerca di
giovani brasiliani promettenti. Romario Hugo dos Santos potrebbe essere
il nostro Pato; il mio augurio è che, a differenza di Pato, Romarinho
possa restare molti anni nel Palmeiras e contribuire a conquistare
titoli su titoli.

Leggo della probabile acquisizione do coxa Keirrison. Ottimo! Sarà molto utile ao Luxa per il prossimo Brasileiro. Ma al tempo stesso invito la dirigenza a formare un settore giovanile di notevole spessore perché, sinceramente è veramente mortificante assistere alla sistematica eliminazione do Verdinho già dalla prima fase della Copa Sao Paulo de juniores. E’ allucinante vedere che tutte le altre squadre propongono elementi interessanti (il Santos quest’anno ha proposto Alemao, Thiago Carleto, Paulo Henrique, Diego Monar, Tiago Luis
etc., etc.) ma non il Palmeiras. Nell’edizione 2006, ad esempio, la
squadra giovanile del Sao Carlos aveva messo in evidenza 3 giovani che
speravo potessero essere contattati immediatamente dai dirigenti
palestrini: o meia Rick, di appena 16 anni, o ca Peterson e o zg Thiago
che veniva considerato di valore equivalente ao bambi Brenno. Così come
in questa ultima edizione si è messo in luce il lateral/meia Felipe do Rio Branco che, leggo, interessa al Palmeiras. Bene! Ma, intanto, è’ stato preso o no?

Um abraço palestrino, Carmine.