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Lega Calcio: R33^ giornata

Per Carmine Stefania Paciello*

Animo ragazzi, tranquilli, le bambine (moças) devono venire a fare il pic-nic no Parque: se ne andranno cariche di meraviglia!

Andiamo con la 33^ giornata del campionato italiano.

Il
turno inizia con il derby siciliano. Il risultato finale vede prevalere
di stretta misura i rosanero (Palermo 1 x 0 Catania). Partita
“delicata” vista la grande rivalità esistente tra le 2 tifoserie [ torcedores ] che in passato hanno dato vita a gravi episodi di “guerilla urbana”.
Questa volta tutto procede bene per quanto riguarda l’ordine pubblico
ma certamente non si può dire che sia stata una partita esaltante.
Zenga aveva impostato la squadra secondo un 4/5/1 col chiaro proposito
di portare via 1 punto; ed era quasi riuscito [ quase conseguiu
] nel suo proposito quando a 5 minuti dal termine, l’ex giocatore del
Benfica, Miccoli, con un perfetto calcio di punizione riusciva ad
infilare il portiere avversario. Il Palermo, reduce dall’esaltante
vittoria contro la Juventus, conquista altri 3 punti e si porta nelle
tranquille posizioni di centro classifica.

Partita esaltante tra Juventus e Milan con la Juve che, avanti con Del Piero, viene prima raggiunta [ chegou ]
e poi superata da Inzaghi, il primo tempo si conclude col pareggio
della Juventus con Salihamidzic che nel 2° tempo segna nuovamente per
il definitivo 3×2. Anche qui non sono mancate le polemiche visto che la rete della vittoria è stata segnata grazie ad una punizione “generosamente” concessa alla Juve ed a seguito della quale Camoranesi ha fornito l’assist al bosniaco “Brazzo” Salihamidzic.

Indipendentemente da questo pur decisivo episodio permettetemi di sottolineare quanto sia stata bella e trascinante questa partita, un match certamente non inferiore per intensità e bellezza a Manchester Utd x Arsenal che si è contemporaneamente giocato per il campionato inglese.

Affermo questo in risposta a chi insiste a generalizzare ed a presentare
un’opinione stereotipata ed errata del calcio italiano che viene sempre
liquidato con i soliti luoghi comuni: calcio poco spettacolare, ultradifensivo,
etc, etc… mentre viene “esaltato” oltre ogni raziocinio e merito il calcio di
Paesi “minori” come la Spagna e la Francia. Ma che cosa hanno vinto a livello di
Nazionali questi 2 Paesi? Poco, quasi nulla! Sì, è vero, la sorte può venire in
aiuto una volta (vero Francia? cosa sarebbe accaduto se la “Seleçao” avesse
potuto contare su Ronaldo al 100% nella finale di Parigi?).

Na non si diventa quattro volte Campioni del Mondo (e due volte vice) senza meriti
effettivi, senza una qualche qualità. Invece devo assistere alle celebrazioni
del football-champagne di quella squadra formata da atleti africani conosciuta
come Francia i cui maggiori rappresentanti sono stati l’algerino Zidane e prima
ancora Platini, il cui padre era un poliziotto italiano.

Ma
voltiamo all’analisi della giornata. Con questa vittoria la Juve
consolida il 3° posto in classifica mentre il Milan, a 5 giornate dal
termine, rischia [ se arrisca
] fortemente di restare fuori dal giro europeo. Fortuna vuole però che
nessuna delle dirette concorrenti riesce ad approfittare del passo
falso dei rossoneri visto che sia la Fiorentina che l’Udinese che la
Sampdoria (mi dispiace amico Radio) vengono sconfitte. Bisogna però dire che il Milan appare in recupero [ parece se recuperar
] sia fisico ( la preparazione atletica programmata per essere al top
durante la fase finale dell’Intercontinentale, a gennaio ) che,
soprattutto, mentale dopo il trauma conseguente l’eliminazione dalla
Champions per cui non credo che fallirà l’obiettivo Europa.

Vittoria
anche per la Roma che passa ad Udine esibendo una prova di forza e di
carattere. Del nazionale Di Natale la rete dell’Udinese che potrebbe
raddoppiare [ poderia aumentar ] ma prima Pepe poi Quagliarella ed infine lo stesso Di Natale sprecano delle favorevoli occasioni [ perderam as chances favoráveis ]. Così ad approfittare [ quem levou vantagem ] sono i giallorossi che in 6 minuti prima pareggiano [ empatando ]
con Vucinic e poi passano in vantaggio grazie ad un abile quanto
fortunata conclusione di Taddei. A tempo scaduto giungerà anche la rete
della tranquillità di Giuly. Da rimarcare il comportamento antisportivo
di Totti che per 3 volte di seguito ha “invitato” l’arbitro ad andare a
quel posto; bene, come da regolamento andava espulso, invece è stato
solo ammonito [ só advertido ] e successivamente sanzionato [ multado ] con appena 1000,00 €uro di multa ossia [ ou seja ] 333,33 €uro per ogni “vaffa” (non credo sia necessaria la traduzione ma comunque è o và toma nò …brasiliano).

Chiaramente questo episodio ha innescato [ disparado ]
giuste polemiche da parte di chi chiede che i regolamenti vadano
applicati e non interpretati a seconda dell’importanza e/o del peso
politico di quel calciatore o di quella squadra. Totti andava punito
così come, ad esempio, tempo addietro, per lo stesso motivo è stato
punito Vieira con 2 turni di squalifica; anzi, a mio giudizio, in
quanto capitano della Roma e personaggio di una certa rilevanza del
calcio italiano, Totti meritava una punizione ancora più esemplare. La
mancata applicazione del regolamento [ falta de aplicação da regra ] ha portato chiaramente [ trouxe claramente
] alla punizione dell’arbitro Rizzoli da parte del designatore capo ed
ex (grande) arbitro Collina, il quale ha sospeso il giudice di gara per
il suo comportamento remissivo verso Totti.

[nb]
não aguento não comentar: no Campeonato Italiano, se entendi bem, o
Presidente da Comissão de Arbitragem é o Collina (lembra dele, o careca
que apitou Brasil de Marcos e Felipão vs. Alemanha?). Aqui, no
Paulista, é o “Coroné Marinho”!

Con la Roma,
ancora una volta a -1, l’Inter non poteva permettersi di fallire ma non
era facile affrontare un difficile avversario come la Fiorentina, a sua
volta impegnata a respingere gli assalti del Milan per la conquista
della 4^ posizione in classifica e reduce dalla vittoriosa trasferta
olandese contro il PSV Eindhoven che ha visto i viola [ os violetas referem-se ao time do Fiorentina ] qualificarsi alle semi finali di Coppa Uefa (prossimi avversari i Rangers di Glasgow). I viola infatti dominano per i primi 20 minuti ma poi lasciano progressivamente [ deixaram aos poucos ] il comando del gioco all’Inter che colpisce nella ripresa [ bateu no retorno
] con Cambiasso, sempre efficace negli inserimenti offensivi, il quale
sfrutta un passaggio di Vieira ( il migliore in campo) dalla linea di
fondo e poi con Balotelli che, a dispetto dei suoi 17 anni, viene
riproposto da Mancini come titolare e segna con freddezza il suo 2° gol
consecutivo in Serie A. L’Inter conferma i progressi già visti nelle
sue ultime esibizioni, pratica un calcio senza “effetti speciali” ma
terribilmente concreto tant’è che l’ex Frey evita un punteggio più
umiliante per la sua squadra.

Tra le squadre impegnate nella
lotta per la salvezza è certamente il Cagliari quella che realizza una
vera impresa con la vittoria in trasferta e contro una diretta
concorrente. Il Livorno passa anche in vantaggio ma alla fine viene
giustiziato dal giovane Robert Acquafresca, calciatore in prestito
dall’Inter, che con una doppietta permette ai sardi di fare un notevole
passo in avanti in classifica. Il palo gli nega la gioia di segnare 3
gols. Risponde la Reggina che fermando la Sampdoria dell’ex tecnico
Mazzarri, si rilancia nella corsa verso la salvezza. Migliore in campo
Brienza che segna un bel gol su invito di Cozza: l’attaccante è vicino
al suo personale record di reti, ora è a quota 8, il suo massimo è 10
reti realizzate quando giocava nel Palermo al fianco di Toni. Peggiore in campo: Cassano,
la sua è una partita anonima, senza luce. Pareggi con identico
punteggio (1×1) tra Empoli e Parma e tra Lazio e Siena. Senza tante
preoccupazioni in classifica, Lazio e Siena giocano senza eccessivo
agonismo; da segnalare la pessima prova del portiere Muslera, che non
riesce a parare un tiro innocuo e permette al Siena di pareggiare:
questo Muslera non fa certo molto onore all’illustre scuola uruguayana
che ha prodotto tanti famosi “arqueros”. Molto diversa la situazione
tra Empoli e Parma. A Lucarelli che segna e colpisce il palo in
semirovesciata risponde Sebastian Giovinco che segna
una bella rete a seguito di un irresistibile spunto personale
permettendo ai toscani di sperare ancora nella permanenza in Serie A. Questo attaccante tascabile (164 cm di pura tecnica) di proprietà della Juventus è veramente un diamante,
quasi sicuro il suo ritorno a Torino a fare (almeno all’inizio) il vice
– Del Piero. Sempre più complicata invece la posizione del Torino: i
granata saranno impegnati domenica contro una Inter in ripresa e poco
disposta a perdere punti. Contro il Genoa (3×0 il risultato finale) il
Torino non è in pratica esistito. Molto contestato il tecnico Novellino
che molti vorrebbero dispensato e Recoba che avrebbe dovuto essere la
stella della squadra ma che non si è mai dimostrato all’altezza delle
aspettative.

Termino con la vittoria del Napoli (2×0) sull’Atalanta in cui devo segnalare il gol di Lavezzi che emulando a “imperatriz leonordinense
ha segnato una rete con la mano. Gli azzurri hanno alternato risultati
formidabili ad infime prestazioni ma complessivamente [ de maneira geral ]
hanno disputato un campionato positivo considerando che venivano dalla
Serie B. Il progetto dei prossimi anni prevede una costante marcia
verso le posizioni di eccellenza e conoscendo la competenza e la
passione del suo migliore dirigente, il direttore generale Pier Paolo
Marino, sono sicuro che il Napoli tornerà ai vertici del calcio
italiano.

CORNETADA’S CORNER

Amici miei, perdonatemi questa piccola provocazione: Valdivia è craque, è “jogador diferenciado” etc etc. Intanto non pensate che il cileno debba essere protagonista assoluto in partite
come questa appena giocata e come la prossima per consacrarsi
all’occhio della propria gente? Fare il fenomeno contro il Rio Preto,
il Noroeste o il Guarani è ok, ottimo; tutto bene anche “o chute no
vacuo” contro a marginal sem n°, certamente un piacevole
“divertissemente” ma il campione la differenza la deve fare in queste occasioni: queste non sono partite normali, in queste partite si entra nel mito, si fa la storia!

MOLECOLE: A COBRA ESTÁ FUMANDO!


Julio Cesar = 8: Sempre attento, sicuro. Si conferma tra i migliori
nella sua posizione quando sul finale della partita compie un
intervento super a distanza ravvicinata impedendo a Vieri di segnare.
– Maicon = 7: grande personalità ed il dinamismo di sempre.

Maxwell = 6: l’impressione che ricavo è che gioca con “il freno tirato”
ossia si limita a fare il minimo indispensabile mentre potenzialmente
potrebbe offrire molto, molto di più.
– Cesar = 6: sostituisce
Balotelli al 32’ del 2°tempo, a punteggio acquisito, nel chiaro
proposito di offrire un supporto al reparto mediano.
– Kakà = 7:
offre ad Inzaghi l’assist per il 1° gol; complessivamente una
prestazione positiva anche se poi esaurisce la forza alla distanza.

Cafu = 7: buona prova; entra a seguito dell’espulsione di Bonera
(killer su Sissoko, un fallo come quello subito poco tempo fa da
Eduardo do Arsenal); protegge bene il lato destro e si propone in
attacco con puntualità.
– Jeda = 6: si distingue sempre tra i suoi,
se il Cagliari realizza il “miracolo” di salvarsi molto lo dovrà a
questo bravo calciatore.
– Ferreira Pinto = 5: prova insufficiente, così come tutti i suoi compagni dell’Atalanta.

Amaury = 6: non ripete la magistrale prova contro la Juventus ma è
sempre pericoloso. Lo schema del suo tecnico lo penalizza perché lo
lascia isolato in attacco.
– Reginaldo = 5.5: gioca gli ultimi 25 minuti nel tentativo di “sviluppare” gioco sulle fasce laterali.
– Doni = 5: protagonista di un deprecabile “show” con Panucci sui rispettivi compiti ed omissioni.
– Cicinho = 6: ordinato ed ordinario.
– Taddei = 7: realizza 1 gol ed offre il solito e solido contributo alla squadra.
– Rubinho = 6: giornata tranquilla.
– Fabiano = 5: sostituito nel 2°tempo.

GOOD NEWS

Invito
gli amici palestrini a visitare il blog Pilandia che, dopo la maglia
verde-limone del Palmeiras, la camisa roxa stile RIP ( requiescat in pacem) da marginal sem n° e la azul/raposa do peixe, propone ora la meravigliosa 3^ camisa dos bambis!

Hhhuuumm! Muito dolce & gabbana, muito fashion!

http://pilandia.blogspot.com/
http://pilandia.blogspot.com/2008/04/el-hijo-de-la-putana.html

Volevo infine puntualizzare che la frase: “non faremo prigionieri
fu pronunciata, verso la fine degli anni ’90, dal capitano scozzese
della squadra di RUGBY, alla vigilia, appunto, di una finale tra Scozia
ed Inghilterra nel prestigioso Torneo delle 5 Nazioni.

Ciao a tutti da Carmine e, a proposito: NON FAREMO PRIGIONIERI!

[ nb ] sites para ajuda na tradução:
http://michaelis.uol.com.br/escolar/italiano/
http://it.wiktionary.org/wiki/Pagina_principale

*Carmine
Stefania Paciello escreve às quintas-feiras neste blog; o nome Stefania
– que é da sua esposa – foi confundido por mim como segundo nome do
Carmine. Portanto o nome do Carmine é “Carmine Paciello”, que está na
foto com “la sua Stefania”.