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LEGA CALCIO: 36^ Giornata


Per Carmine “Stefania” Pacielo*

Un vecchio adagio italiano dice: “l’appetito vien mangiando”.

Come antipasto il titolo paulista è stato ben gradito, ora passiamo al piatto forte: a maccaronada brasileira e dopo o churrasco da libertadores, x finire, la famosa torta intercontinentale come dolce.

Campionato italiano, 36^ giornata

Come primo commento desidero segnalare le forti emozioni che questo torneo ha offerto visto che, pur mancano solo 2 partite per la conclusione, la quasi totalità delle squadre partecipanti sono ancora concentrate ed in piena competizione:
– chi x la conquista dello scudetto;
– chi x partecipare alla prossima Champions League (= $$$);
– chi, come Genoa, Napoli, Sampdoria e Palermo x occupare un posto in Uefa;
– chi, infine, x conseguire la permanenza in A, una lotta crudele che vede impegnate Catania, Empoli, Livorno, Reggina, Torino, Cagliari e Parma.

Una Juventus poco ispirata subisce la 6^ sconfitta (derrota) in campionato contro un Siena spavaldo che il tecnico Beretta ha schierato con un 4/ 3/ 2/1 cha ha messo in difficoltà gli uomini di Ranieri. Inutili i tentativi di recupero attuati nel 2°tempo dai juventini con un forcing disperato a cui hanno ben saputo rispondere i toscani con una difesa ordinata e rapide ripartenze. Con questa vittoria (1 x 0) il Siena ha ottenuto la salvezza matematica ed ora si appresta a far visita all’Inter determinata a ripetere l’impresa, cosa estremamente improbabile dato che i nerazzurri non si lasceranno certo sfuggire l’occasione di conquistare il titolo italiano con una giornata d’anticipo (ricordo infatti che benché il distacco tra Inter e Roma sia di 3 punti, l’Inter è in vantaggio sulla Roma in quanto negli scontri diretti ha ottenuto 1 vittoria ed 1 pareggio. Per cui, anche se, ipoteticamente la Roma azzerasse la differenza e terminasse il campionato a pari punti con l’Inter, sarebbero comunque i nerazzurri a vincere lo scudetto; in pratica la Roma è costretta a fare 1 punto in più dell’Inter).

Limitandosi a leggere il risultato finale, Sampdoria 0 x 3 Roma, si è naturalmente portati a pensare che la Roma abbia dominato l’incontro. In realtà il primo tiro della Roma è stato effettuato al 30° del 2°tempo ed è stato il gol di testa (cabeça) realizzato da Panucci su corner di Pizzarro. Dopo 2 minuti è arrivato il colpo del k.o. con Vucinic ed infine al 40° il 3° gol con Cicinho. Pazzesco! Per oltre 1 ora la Sampdoria ha costretto l’avversario a difendersi, Doni è stato il protagonista assoluto con almeno 2 interventi decisivi sull’ ex Cassano oltre che fortunato visto i 2 pali colpiti dai genovesi, insomma fino al 75° una partita a senso unico. La Roma domenica sarà impegnata all’Olimpico contro una demotivata Atalanta ed attende il miracolo che dovrebbe arrivare da Milano, ma, obiettivamente è più naturale pensare all’estrema attenzione che il Siena dovrà avere x non collassare di fronte ai nerazzurri piuttosto che ipotizzare una sua vittoria in pieno San Siro.

Nella lotta x la salvezza da segnalare le importanti vittorie del Parma sul Genoa (1 x 0) del Torino contro il Napoli (2 x 1) e della Reggina che va a vincere ( 1 x 2 ) a Catania contro una diretta concorrente. Un vero e proprio suicidio quello dell’Empoli che dopo aver fallito un rigore (penalty) e preso 2 pali perde il match contro l’Udinese a causa di una papera (= pato ossia l’equivalente del frango brasiliano) del portiere su un tiro di Quagliarella. Prossime allo 0 le speranze del Livorno di salvarsi dopo la sconfitta (3 x 2) contro l’Atalanta. Una doppietta di Amaury (che sbaglia anche un rigore) permette al Palermo di battere una Lazio autolesionistica che si era portata in vantaggio grazie ad una reta del macedone Pandev. Grandi contestazioni da parte dei tifosi che pretendono forti investimenti x il prossimo anno a cominciare dal tecnico (si parla di Zico). In realtà sarà molto difficile per il presidente Lotito accontentare i tifosi vista la critica situazione finanziaria del club che paga anni ed anni di allegra gestione dei precedenti presidenti, Lotito invece costretto dai bilanci fallimentari della società ha avuto la coerenz di portare avanti una dura politica di risanamento economico che gli è costata l’ostilità dagli ultras e di buona parte della stampa romana.

La malasorte ha impedito alla Fiorentina di qualificarsi x la finale Uefa. Così, dopo aver costretto per l’intera partita (più i supplementari) gli scozzesi del Rangers a difendersi in “puro ed italico” stile catenaccio, sono stati eliminati ai calci di rigore ed in conseguenza di ciò, evidentemente stressati sia fisicamente che mentalmente, hanno poi perso anche in campionato ( 2 x 1) contro un Cagliari brillante, consegnando al Milan la 4^ posizione in classifica che, a 180° minuti dal termine del campionato, difficilmente sarà recuperata.

Milan che, nella giornata che poteva consacrare l’Inter campione d’Italia, ha vinto la classica cittadina. E non poteva essere altrimenti visto la carica agonistica della squadra rossonera rispetto all’atteggiamento apatico tenuto dagli interisti. Mancini ha schierato la squadra con l’intento dichiarato di pareggiare, non si spiega altrimenti la mossa di rinunciare alla freschezza del 17^ Balotelli x inserire Maniche a controllare Pirlo, tenuto conto dell’assenza x infortunio di 2 elementi importanti quali Ibrahimovic e Figo.

Molecole

Con il campionato ancora in atto sono già partite le campagne di rafforzamento delle squadre. Molta attiva è la Juventus che ha già preso 2 svedesi: l’ottimo difensore centrale dell’Aston Villa, lo svedese Olof Mellberg ed il giovane centrocampista Ekdal; obiettivo quasi raggiunto è Amaury mentre si parla con una certa insistenza delle ali Mancini della Roma e Diego Capel del Siviglia (a cui è interessata anche l’Inter) e dei centrocampisti Cigarini del Parma e Xabi Alonso del Liverpool. Altro probabile arrivo è il laterale Sagnol, attualmente al Bayern di Monaco. Molto probabili le partenze di Palladino e di Iaquinta (Napoli?) mentre ancora da definire le posizioni dei giovani in prestito (Lanzafame al Bari, Rossi e De Ceglie al Siena, Mirante alla Sampdoria, Criscito al Genoa, Marchisio e Giovinco all’Empoli).

La Roma si trova in uno stato particolare: la famiglia Sensi che detiene la maggioranza della Società si trova in una delicata posizione finanziaria che portano a suggerire la cessione della proprietà. In effetti, negli ultimi tempi il miliardario americano Soros si è proposto a rilevare le azioni offrendo una cifra importantissima ai Sensi che, probabilmente accetteranno. Se così fosse nuovi scenari si apriranno x la squadra di Spalletti dato che il nuovo proprietario finanzierebbe una campagna favolosa che porterebbe alla Roma l’ala Joaquim del Betis, il centravanti Huntelaar dell’Ajax e l’attaccante Di Natale dall’Udinese.

Scatenato il Milan che ha già preso Flamini dall’Arsenal e Zambrotta dal Barcellona; pensa di sostituire il deludente Gilardino (destinato a Firenze?) con Drogba o Borriello e di riprendersi Shevchenko dal Chelsea. La telenovela Ronaldinho ha subito un arresto: sembra che il brasiliano avesse già raggiunto l’accordo con la Società ma a quanto sembra il Barça non intenda regalare il calciatore e pretenda una somma notevole. Circolano inoltre molte voci circa un’esistenza non propriamente regolare di Dinho, voci che contribuiscono a congelare l’interesse dei rosso-neri. Intanto però il brasiliano sembra interessare anche all’Inter (scambio con Adriano?) senza dimenticare l’ eventualità che possa essere destinato al Chelsea o al Manchester City. L’Inter ha intanto raggiunto l’accordo con Hleb, il centrocampista bielorusso dell’Arsenal, ed è molto interessata al laterale Konko del Genoa. Ma Mancini ( che vuole anche il suo omonimo della Roma) resterà al comando o sarà sostituito da Mourinho, come afferma la stampa inglese?


O cobra està fumando!

Julio Cesar = 6: incolpevole sui gols subiti.
Maicon = 5: prestazione mediocre.
Kakà = 8: devastante, fornisce l’assist ad Inzaghi e segna personalmente il raddoppio.
Rubinho & Danilo = 5: prove senza infamia e senza lode.
Jeda = 7: autore di una rete e sempre propositivo in fase offensiva.
Ferreira Pinto = 7: tra i migliori, dal suo lato si sviluppano le azioni più pericolose.
Reginaldo = 6: particolarmente vivace , cala nel finale.
Cribari = 4: non riesce ad annullare il connazionale Amaury.
Amaury = 8: quando riceve la palla mette in agitazione l’intera difesa avversaria.
Fabio Simplicio = 5: regolare.
Doni = 8: prima che la Roma segnasse è stato il protagonista assoluto: determinante in almeno 5 occasioni.
Cicinho = 7: buona prestazione.
Mancini = 5: Juve, Inter, Lione, Manchester City?

Alla prossima, Carmine!

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*Carmine Paciello escreve às quintas-feiras neste blog sobre o Campeonato Italiano e “altre cose”