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LEGA CALCIO: 37^ Giornata


Cronaca di una morte annunciata:Il titolo del libro scritto da Gabriel Garcia Marquez è indicato per descrivere la situazione al termine della 37^ giornata del campionato italiano. Un Inter fragile, imbarazzante, in sintonia con la sua pazza (louca) storia centenaria ha commesso un errore mortale: infatti pareggiando (2×2) col Siena, ossia una squadra di bassa classifica che la domenica precedente aveva vinto il suo personale campionato vincendo contro la Juventus e raggiungendo così la matematica certezza della permanenza nella massima serie, ha in pratica consegnato alla Roma lo scudetto.

Proprio così cari amici, nonostante l’Inter abbia ancora 1 punto di vantaggio nei confronti della Roma, credo che a 90 minuti della fine di questo avvincente campionato, sarà proprio la squadra di Spalletti, che intanto aveva vinto 2 x 1 contro l’Atalanta, a festeggiare la conquista del titolo nazionale.

Perché? Semplice, perché, la Roma è determinata, gioca senza pressione, propone un buon gioco grazie all’armonia del collettivo pur non essendo al top della condizione atletica. Appare quindi improbabile che, dopo, aver così fortemente creduto nel titolo, si lascerà sfuggire questa occasione irripetibile che il destino le offre: la città è euforica, i calciatori sono caricati mentalmente e sono convinti di superare l’ultimo ostacolo, questo nonostante che il Catania rappresenti un duro avversario in quanto i siciliani, coscienti che una sconfitta potrebbe significare per loro la caduta in serie B, combatteranno fino all’ultimo minuto.

Al contempo dall’altro lato, in un clima di cupo pessimismo, troviamo una Società incapace di gestire gli eventi; dall’eliminazione in Champions League da parte del Liverpool in avanti si sono avute una serie di polemiche essenzialmente tra Mancini e la stampa; ad onor del vero devo dire che i giornalisti, identicamente a quanto avviene a Sao Paulo, sono tanto ossequiosi e servili con il Milan e la Juve (= Corinthians e Sao Paulo) quanto brutali e sadici quando devono occuparsi dell’Inter (= Palmeiras) a cui non risparmiano mai giudizi negativi. Critiche a volte scientificamente create ad hoc per destabilizzare l’ambiente nerazzurro che è già debole costituzionalmente nel parare tali minacce.

Comunque Mancini non sembra avere più il controllo della situazione, probabilmente il rapporto tra il tecnico e qualche giocatore (leggi Figo, Vieira, Crespo) è deteriorato in modo irreparabile; gli stessi calciatori appaiono poco sereni, senza forma e disciplina. Tutto questo riporta al 5 maggio di 6 anni fa quando l’Inter (con Cuper allenatore e Ronaldo in campo) riuscì nella tragica impresa di perdere all’ultima giornata lo scudetto contro una Lazio demotivata. Questo è il fantasma che gli interisti temono si ripresenti domenica prossima nella decisiva prova contro il Parma. Indipendentemente da questo, che vinca lo scudetto o lo perda, molti sono convinti che l’esperienza di Mancini da allenatore dell’Inter sia definitivamente conclusa.

Parma che, analogamente al Catania farà il possibile x guadagnare i 3 punti perchè vincendo ha la possibilità di salvarsi; intanto la società ha licenziato Cuper ed ha affidato la squadra al tecnico delle giovanili.

La domenica disgraziata delle milanesi si completa con la netta sconfitta del Milan (3 X 1) a Napoli. Gli azzurri hanno dominato x gli interi 90 minuti (stupendo il gol di Hamsick, un “coast to coast” di 60 metri iniziato da un recupero della palla in fase difensiva e concluso in area milanese) imponendo un ritmo alto ed un’ aggressività che ha distrutto i rossoneri. Oltre ai 3 gols i napoletani hanno colpito anche 2 pali, un massacro! Questa sconfitta ha anche dimostrato che la vittoria del Milan nel derby è stato frutto unicamente della impalpabilità dell’Inter piuttosto che della reale capacità dei rossoneri che, a questo punto, vedono compromessa la partecipazione alla Champions League visto che la Fiorentina, vittoriosa sul Parma (3 x 1) li ha nuovamente superati in classifica.

Partita in tono minore quella tra Genoa e Lazio con vittoria esterna dei romani per 2 x 0; medesimo risultato l’incontro tra Palermo e Sampdoria.

La Juventus pareggia solo nel finale ( 1 x 1) contro il Catania, rete n° 19 x Del Piero che è in una forma fisica notevole e che molto probabilmente sarà convocato x gli Europei.

Il Torino vincendo contro il Livorno raggiunge la matematica salvezza condannando alla serie B i toscani. Salvezza raggiunta anche dal Cagliari (vittorioso ad Udine x 2 a 0) e dalla Reggina (2 x 0) sull’Empoli.
Brevemente ancora sul Napoli. Se consideriamo che gli azzurri venivano dalla serie B e che appena 4 anni fa la Società era stata ricostruita totalmente da zero dopo essere andata in fallimento, bisogna proprio complimentarsi con l’attuale dirigenza che ha avuto il merito e la capacità di riportare nell’elite della Serie A la squadra presentando al contempo il bilancio finanziario in attivo, un discreto Settore giovanile ed una squadra che ha un elevato margine di miglioramento. Infatti i propositi del presidente (e produttore cinematografico) De Laurentiis sono quelli di potenziare ulteriormente la squadra con l’innesto di 3 / 4 elementi possibilmente giovani talenti come Hamsick) per essere in grado entro 3 anni di essere competitivi sia in Italia che in Europa.

Boa sorte!

MOLECOLE

Nella colonna precedente aveva dato x scontato l’acquisizione di Amaury da parte della Juve, intanto però il Milan ha presentato una offerta migliore e tutto è rimesso in discussione anche se la volontà del calciatore è quella di andare alle Juve. Intanto però è giunta voce che Gattuso potrebbe lasciare il Milan e l’Italia ed approdare in Premier League o raggiungere Toni al Bayer Monaco.

Il Napoli è in competizione col Porto x l’acquisizione del centrocampista laterale argentino Tomas Costa dal Rosario Central, classe 1985. Con l’addio del “Pampa” Sosa che torna in Argentina si parla con una certa insistenza dell’ex River Plate Cavenaghi, attualmente al Bordeaux il quale sarebbe preso in tandem con il centrocampista brasiliano Wendell. Altro probabile arrivo è quello del peruviano Vargas del Catania anche se esiste una forte concorrenza internazionale (oltre che della Juve); in alternativa il Napoli punterebbe sull’ottimo Dossena dell’Udinese o su Modesto della Reggina. Ci sono poi voci che vedono come prossimi anche le “alas” Palladino della Juve e/o Esposito attualmente alla Roma mentre molto probabile la cessione di Domizzi e Calaiò (al Genoa?). nelle ultime ore si è ipotizzato anche un interessamento sull’attaccante uruguayano Bruno Fornaroli del Nacional.

O COBRA ESTÀ FUMANDO!

Julio Cesar: 5 – non perfetto sui gols subiti, soprattutto il 2°.
Maicon & MaxWell: 6 (da dividere in 2); appoggio offensivo ridicolo.
Kakà: 5 – evanescente come tutto il Milan
Pato: idem; Serginho: idem.
Sidney: 3 – esordio negativo dell’ex Nautico nel Livorno visto che da un suo errore nasce l’azione del gol del Torino.
Rubinho: 4 – responsabile sui gols.
Fabiano & Danilo: 5 & 5 – prestazione sufficiente.
Wilson: 6 – l’ex gamba entra nel 2°tempo e gioca discretamente.
Jeda: 7 – si conferma essere un punto di riferimento x i suoi compagni.
Ferreira Pinto 6 – fa il possibile considerando l’avversario.
Reginaldo: 4 – pessimo come tutto il Parma.
Cribari: 4 – non riesce ad annullare il connazionale Amaury.
Amaury: 6 – il bomber saluta Palermo con una prova discreta ma senza gol.
Fabio Simplicio: 6 – probabilmente anche l’ex bambi saluta Palermo.
Doni/Cicinho/Mancini: 6 – regolari.

Alla prossima, Carmine!