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LEGA CALCIO: 2^ Giornata

 Uomo di poca fede!

 Sinceramente non pensavo che il Palmeiras
andasse a vincere in pieno Mineirao contro un forte e diretto avversario come
il Cruzeiro.

Ora
bisogna compIetare  il lavoro e vincere
il campionato, assolutamente!

Luxa  deve riuscire a motivare i suoi uomini, deve
mettere in campo 11 killer, 11 tigri, 11 gladiatori!

La
volontà è tutto! 

3
palloni d’oro (Kakà, Ronaldinho, Shevchenko) non possono per magia trasformare
una squadra virtuale in una squadra vera: questo è quanto dimostrato allo
stadio Marassi di Genova dove il Milan superstars (?!?)  è stato massacrato dal Genoa “operaio” di
mister Gasperini.

3
palloni d’oro non sono sufficienti a vincere le partite se si dispone in campo
una squadra priva di equilibrio tra i reparti, con una difesa vulnerabile e
priva della necessaria copertura a centrocampo, 
una squadra che manovra con lentezza esasperante e recupera pochi
palloni. Una squadra, insomma, grande solo sulla carta ma in realtà incapace di
esprimere un gioco funzionale.

Inoltre
il calcio attuale, ed in particolare quello europeo, non può prescindere dalla
condizione atletica dei propri attori, è inconcepibile quindi vedere Ronaldinho
che limita il suo raggio d’azione in 2 metri quadrati e non si pone il problema
di dare un contributo in fase difensiva, con l’automatico risultato che il suo
avversario diretto, proponendosi in attacco pone sistematicamente il Milan in
inferiorità numerica.

Detto
questo appare improbabile che la corazzata milanista continui a navigare su
questa rotta suicida e fare la fine del Titanic; ma già decisive appaiono le
prossime 2 partite, quella contro i modesti  svizzeri dello Zurigo, valida per la Coppa
Uefa e, soprattutto, la 3^ di campionato contro l’attuale capolista Lazio che
con la dupla Pandev – Zarate  dispone di
un attacco pericoloso.

Una
situazione molto simile ai rosso-neri è quella che vive  la Roma che, dopo avere  miracolosamente conseguito un pareggio contro
un buon Napoli che ha praticamente giocato il 2° tempo  in 10 uomini, ha subito disastrose sconfitte
prima contro il Palermo (3 x 1) in campionato e poi in Coppa Campioni contro la
modesta formazione romena del Cluj.

La
manovra della squadra appare impalpabile e le assenze di Totti  e Perrotta, anche se importanti, non
giustificano l’attuale critica situazione in considerazione del fatto che nel
campionato passato la Roma aveva giocato diverse partite senza Totti,
infortunato, ma sempre era riuscita ad esprimere un calcio brillante.

Molto
bene la Juventus che, nonostante sia riuscita solo nel finale a superare
l’Udinese, ha vinto meritatamente.

Personalmente
reputo la Juve la principale candidata al titolo nazionale: è una squadra
compatta, forte sia fisicamente che mentalmente, ben disposta tatticamente e
con elementi superiori alla media come Del Piero, Giovinco, Buffon, Amaury  e 
Camoranesi, elemento quest’ultimo fondamentale  nella manovra juventina  in quanto recupera dalla difesa il pallone ed  imposta l’azione offensiva,  in pratica è lui il playmaker  della squadra.

 Mancini ha avuto molti meriti nel
“Rinascimento” dell’Inter, ma problemi di gestione con alcuni elementi (Figo
ed  Adriano su tutti) ed una sua presunta
impreparazione a livello europeo hanno determinato la sua esclusione a favore
di Mourinho il cui compito principale è 
appunto quello di vincere nuovamente, dopo 44 anni, la Coppa dei
Campioni.

Quella
squadra è passata alla storia come  la
“mitica Inter”, l’Inter di  capitan
Facchetti, il gigante buono, di Sandro Mazzola, degno erede di suo padre
Valentino, del “cerebro” Luisito Suarez, dell’ala brasiliana Jair da Costa.

Riuscirà
lo “special one” a ripetere l’impresa e creare  una nuova “mitica Inter” con  Ibrahimovic e Mancini ( vi invito a vedere le
loro “tabelinhas”, l’intesa tra i 2 è incredibile,  pare che giochino insieme da sempre), Maicon e
Balotelli, Cordoba e Cambiasso, Adriano e l’inossidabile Zanetti?

Intanto
dopo la vittoria in campionato (2 x 1) contro un ottimo Catania ben disposta in
campo  da quel Zenga che ha giocato 500
partite nell’Inter e che ha espresso il desiderio di allenare un giorno il
Palmeiras, anche l’esordio in Champion’s League è stato eccellente,  2 x 0 ad Atene contro il Panathinaikos con
goals che parlano brasiliano: Mancini &  Adriano.

Suggestioni
 (e … provocazioni)  di un palestrino italiano.

Vendere
 Valdivia  è stato positivo, per 3 motivi:

   Diego Souza 
giorno dopo giorno conquista il suo “spazio vitale” nel  Palmeiras (vedi la sua prestazione contro il
Cruzeiro), spazio che il cileno evidentemente limitava;

  come diretta conseguenza la squadra andrà ad
equilibrarsi  tatticamente  e  avrà  maggiore compattezza,  come 
sarà dimostrato  nella fase finale
del Brasilerao;

  ALEX!  
Appuntamento nel junho del 2009.

Infine,  non credo che sia  solo una questione di convenienza
economica  il motivo per il quale
Valdivia  abbia optato per un torneo così
tranquillo come quello “arabo”. Non esiste controprova ma  la mia personale impressione (come dimostrato
dalla precedente e fallimentare esperienza del cileno in Spagna)  è che le caratteristiche di gioco di
Valdivia  non si adattano alle esigenze
pragmatiche  del calcio europeo.

Insomma
anche l’eventuale e seconda avventura in Europa di Valdivia era destinata a
fallire!

Un  abbraccio a tutti i lettori di Terceira Via
Verdao, e “remember”  con API SI VOLA!

 

[ NB ] A tabela referente ao Campeonato Italiano e todas suas informações
está no site da LEGA CALCIO TIM, http://www.lega-calcio.it/ita/atim_classifica.shtml
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*Carmine Paciello é italiano e palmeirense (ou seria palmeirense e italiano?) e publica sempre, pontualmente, às quintas ou sextas-feiras sua coluna sobre o Campeonato Italiano, diretamente da velha e querida “bota”